{"id":8717,"date":"2020-06-16T11:33:41","date_gmt":"2020-06-16T09:33:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.opencalabria.com\/?p=8717"},"modified":"2020-09-08T17:39:56","modified_gmt":"2020-09-08T15:39:56","slug":"studiare-in-calabria-lo-rifarei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.regionaleconomy.eu\/rivista\/re\/studiare-in-calabria-lo-rifarei\/","title":{"rendered":"Studiare in Calabria? lo rifarei"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La quasi totalit\u00e0 dei laureati negli atenei calabresi (91,6%) \u00e8 molto soddisfatta dell\u2019esperienza complessiva maturata e circa l\u201980% si riscriverebbe nello stesso ateneo. Questo \u00e8 uno dei risultati emersi dal <a href=\"https:\/\/www.almalaurea.it\/universita\/indagini\/laureati\/profilo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">XXII Rapporto sul<\/a> profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati condotto dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea. L\u2019indagine ha coinvolto pi\u00f9 di 650 mila laureati di 76 Universit\u00e0 italiane ed \u00e8 stata presentata pochi giorni fa presso la sede del MUR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello nazionale i dati evidenziano una maggiore regolarit\u00e0 degli studi, con un abbassamento dell\u2019et\u00e0 media alla laurea, ed un incremento del tasso di occupazione. Facendo riferimento ai laureati nelle universit\u00e0 calabresi, l\u2019indagine AlamaLaurea fornisce importanti dettagli sulla loro esperienza formativa. A tale scopo si fa riferimento ai 6.819 laureati che hanno conseguito il titolo nel 2019 (3.923 di primo livello, 1.626 magistrali biennali, 1220 a ciclo unico, i restanti corsi sono pre-riforma). Il 43,4% dei laureati termina l\u2019Universit\u00e0 in corso. L\u2019et\u00e0 media al traguardo \u00e8 di 26.2 anni. \u00c8 un dato che risente del ritardo nell\u2019iscrizione al percorso universitario, poich\u00e9 non tutti i diplomati si immatricolano subito all\u2019Universit\u00e0. Il voto medio \u00e8 100,1 su 110.\u00a0 Il 53,4% dei laureati ha svolto attivit\u00e0 di tirocinio e il 5,9% ha compiuto un\u2019esperienza di studio all\u2019estero (Erasmus in primo luogo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 47,4% dei laureati ha svolto un\u2019attivit\u00e0 lavorativa durante gli studi universitari, contro una media nazionale del 65,2%. Questo gap occupazionale segnala le pi\u00f9 difficili condizioni che i giovani calabresi incontrano sul mercato del lavoro locale e viene confermato anche dopo gli anni dell\u2019universit\u00e0. Una delle caratteristiche pi\u00f9 interessanti dell\u2019indagine Almalaurea \u00e8, infatti, quella di fornire un quadro abbastanza aggiornato della condizione occupazionale dei laureati ad uno e a cinque anni dal conseguimento della laurea. Il tasso di occupazione ad un anno dalla laurea per i laureati \u201ctriennali\u201d \u00e8 del 60%. Il tasso di occupazione per i laureati di secondo livello a cinque anni dalla laurea \u00e8 di circa il 76% con un incremento di circa il 2% rispetto agli intervistati dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre anche rilevare che dall\u2019indagine Almalaurea del periodo marzo-giugno 2020 si ottiene, rispetto alla rilevazione del 2019, un calo nel tasso di occupazione. \u00c8 un risultato che evidentemente risente degli effetti legati all\u2019emergenza sanitaria del Coronavirus. Nei primi mesi del 2020, si registra, inoltre, una forte contrazione delle acquisizioni dei curricula della banca-dati AlmaLaurea, che riguarda tutti i tipi di corso (sia di primo sia, soprattutto, di secondo livello) e tutte le aree del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019indagine AlmaLaurea si ricava, quindi, un quadro di luci e di ombre. Se da un lato, nel 2019 si \u00e8 registrato un trend positivo nel tasso di occupazione dei laureati calabresi, dall\u2019altro lato esso resta al di sotto di quello registrato dagli studenti degli atenei del Centro-Nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato l\u2019elevato tasso di soddisfazione riguardo il percorso di studi universitari e considerato che gran parte degli occupati (pi\u00f9 del 70%) ritiene che la laurea conseguita sia estremamente utile per il lavoro che sta svolgendo (dato al di sopra della media nazionale), appare ragionevole pensare che il minor successo occupazionale non sia legato ad una peggiore preparazione degli studenti negli atenei della nostra regione. Al contrario, i risultati dell\u2019ultimo Rapporto AlmaLaurea confermano che i laureati calabresi, pur essendo altamente specializzati, hanno difficolt\u00e0 di entrare nel mercato del lavoro regionale a causa della debolezza dell\u2019economia calabrese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un fenomeno che, evidentemente, genera elevati costi sia per gli individui sia per la collettivit\u00e0. L\u2019unica soluzione \u00e8 accettare anche in piena crisi Covid la sfida della modernizzazione e specializzarsi nella produzione di beni e servizi ad elevato contenuto tecnologico che, in quanto tali, richiedono forza lavoro altamente qualificata. \u00c8 in questa direzione che occorre intervenire oggi per pensare di avere tra 5-10 anni un sistema di imprese in grado di offrire serie prospettive occupazionali ai laureati che desiderano lavorare e vivere in Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La quasi totalit\u00e0 dei laureati negli atenei calabresi (91,6%) \u00e8 molto soddisfatta dell\u2019esperienza complessiva maturata e circa l\u201980% si riscriverebbe nello stesso ateneo. Questo \u00e8 uno dei risultati emersi dal XXII Rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati condotto dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea. 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