{"id":8594,"date":"2020-05-12T22:13:41","date_gmt":"2020-05-12T20:13:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.opencalabria.com\/?p=8594"},"modified":"2020-09-08T11:16:40","modified_gmt":"2020-09-08T09:16:40","slug":"integrazione-tra-piattaforme-digitali-e-community-specializzate-per-individuare-aree-di-sviluppo-turistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.regionaleconomy.eu\/rivista\/re\/integrazione-tra-piattaforme-digitali-e-community-specializzate-per-individuare-aree-di-sviluppo-turistico\/","title":{"rendered":"Integrazione tra piattaforme digitali e community specializzate per individuare aree di sviluppo turistico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Integrazione tra piattaforme digitali e community specializzate per individuare aree di sviluppo turistico. Un&#8217;applicazione nel settore gastronomico: il caso TIPICS,<\/strong><br \/>\nGiuseppe Quattrone<sup>1<\/sup>, Martina di Bartolomeo<sup>1<\/sup>, Antonio Span\u00f2<sup>2<br \/>\n<\/sup>\u00a0<sup>1<\/sup>Fondazione Organismo di Ricerca GTechnology, <sup>2<\/sup>Marketing&amp;Consulting<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sommario. <\/strong>La cultura enogastronomica \u00e8 diventata negli ultimi anni uno dei fattori chiave per lo sviluppo del settore turistico dei territori. In tal senso, l\u2019attrattivit\u00e0 di una <strong>destinazione turistica<\/strong> dipende dalla capacit\u00e0 di raggiungere vantaggi competitivi attraverso la gestione di prodotti enogastronomici di alta qualit\u00e0 in grado di genere esperienze e valore aggiunto per i turisti come, ad esempio, la possibilit\u00e0 di degustare variet\u00e0 di prodotti locali in aree a valenza storico-culturale, scoprire le pratiche di preparazione delle comunit\u00e0 ospitanti, entrare in stretto contatto con la tradizione culturale del posto. La sostenibilit\u00e0 di strategie di sviluppo basate su questo approccio dipendono fortemente dalla presenza di comunit\u00e0 specializzate in grado di favorire l\u2019integrazione tra la produzione <strong>enogastronomica e territorio<\/strong> e dalla presenza di strumenti che consentono la co-creazione di contenuti per il conseguimento di nuovi vantaggi competitivi. Con questo lavoro \u00e8 stata utilizzata una piattaforma digitale per la creazione di una <em>community<\/em> dedicata alla valorizzazione delle tipicit\u00e0 e delle eccellenze alimentari italiane attraverso la quale \u00e8 possibile identificare cluster turistici e percorsi enogastronomici adottando un algoritmo che integra i dati relativi alla struttura di offerta enogastronomica sul territorio con il flusso di dati relativo alla domanda di prodotti e servizi nello stesso settore. <strong>I risultati di questa applicazione<\/strong> consentono di identificare aree di sviluppo non ancora mappate da strumenti di osservazione convenzionale, grazie a un modello di elaborazione dei dati che si basa sull\u2019interazione tra la domanda e offerta generata dalla <em>community<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Keyword: <\/strong>turismo gastronomico, digital community, prodotti tipici locali, geografic information system (GIS),\u00a0 georeferenziazione, geolocalizzazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Introduzione.<\/strong> Secondo la World Tourism Organization (UNWTO), l&#8217;industria del turismo \u00e8 un uno dei settori in grado di fornire un significativo contributo alla crescita e allo sviluppo economico di molti paesi. Il 2017 in particolare \u00e8 stato un anno record per il turismo internazionale dove le destinazioni in tutto il mondo hanno accolto 1.323 milioni arrivi di turisti internazionali, circa 84 milioni in pi\u00f9 rispetto al 2016 ed entro il 2030, l\u2019UNWTO ha previsto che 1,8 miliardi di turisti viaggeranno in tutto il mondo[1].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il turismo gastronomico, considerato un sotto settore del turismo culturale, \u00e8 diventato negli ultimi anni uno dei fattori chiave per lo sviluppo del settore turistico in molti Paesi. La World Tourism Organization (UNWTO) assieme all\u2019affiliata <em>Basque Culinary Center<\/em> identificano il\u00a0 turismo gastronomico come \u201c<em>a type of tourism activity which is characterized by the visitor\u2019s experience linked with food and related products and activities while travelling. Along with authentic, traditional, and\/or innovative culinary experiences, Gastronomy Tourism may also involve other related activities such as visiting the local producers, participating in food festivals and attending coking classes. Eno-tourism (Wine Tourism), as a sub-type of Gastronomy Tourism, refers to tourism whose purpose is visiting vineyards, wineries, tasting, consuming and\/or purchasing wine, often at or near the source<\/em>\u201d. Tale definizione \u00e8 evidentemente legata alla presenza di fattori geografici, climatici e culturali unici legati a specifiche produzioni agroalimentari che diventano veicolo di <strong>rafforzamento identitario<\/strong> e contribuiscono ad accrescere il valore dell\u2019esperienza turistica [2].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, la competitivit\u00e0 di una destinazione turistica dipende dalla capacit\u00e0 del sistema di offerta di raggiungere vantaggi competitivi attraverso la gestione di prodotti enogastronomici di alta qualit\u00e0. Proprio per questo motivo, numerose nazioni dell\u2019Unione Europea si sono dotate di strumenti in grado di riconoscere questa tipologia di prodotti assicurando la tutela sia dei produttori sia dei consumatori attraverso marchi di qualit\u00e0. A riguardo, l\u2019Italia \u00e8 il Paese con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall\u2019Unione europea (823\u00a0 di cui 299 agroalimentari e 524 &#8211; anno\u00a0 2019) e vanta ben <strong>5.155 prodotti agroalimentari tradizionali<\/strong> (PAT) censiti dal Ministero delle Politiche Agricole, alimentari, forestali e del turismo (anno 2019) distribuiti sul tutto il territorio nazionale come riportato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8600\" src=\"https:\/\/www.opencalabria.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/quattro1.png\" alt=\"\" width=\"727\" height=\"561\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8599\" src=\"https:\/\/www.opencalabria.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/quattro2.png\" alt=\"\" width=\"764\" height=\"585\" \/>Se si considerano inoltre i riconoscimenti assegnati nella <strong>Guida Michelin<\/strong>, collezione di pubblicazioni rivolte al turismo e alla gastronomia, edite dall&#8217;azienda francese Michelin, uno dei maggiori riferimenti mondiali per la valutazione della qualit\u00e0 dei ristoranti e alberghi a livello nazionale e internazionale, l\u2019influenza che pu\u00f2 assumere la dotazione territoriale di materie prime di qualit\u00e0 assume un ruolo premiante come si evince dal grafico 3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8598\" src=\"https:\/\/www.opencalabria.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/quattro3.png\" alt=\"\" width=\"803\" height=\"582\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante i numerosi interventi tesi alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale, applicazioni concrete di politiche di sviluppo in questo settore sono ancora prevalentemente legate a un approccio settoriale dove gli sforzi di creazione di valore sono concentrati su specifici prodotti o servizi anche se offerti all\u2019interno della stessa destinazione turistica. Strategie di questo tipo si sono rilevate nel tempo poco adeguate a uno sviluppo di sistema della destinazione, orientando, quindi, la ricerca verso nuovi approcci pi\u00f9 orientati alla collaborazione intersettoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono recenti alcune iniziative che stimolano opportunit\u00e0 di crescita facendo leva sull\u2019interazione tra competenze diverse sul territorio che possono essere fonte di innovazione. Secondo questo approccio, basato sul concetto di \u201c<strong>variet\u00e0 contigua<\/strong>\u201d (<em>related variety<\/em>), l\u2019idea che esistano dei vantaggi collegati alla concentrazione delle attivit\u00e0 nello spazio non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente per dare conto della crescente necessit\u00e0 di pensare a processi di trasformazione, ricombinazione e mutazione delle attivit\u00e0 economiche. Il concetto di variet\u00e0 industriale diventa importante in presenza di complementariet\u00e0 e contiguit\u00e0 delle competenze presenti su un territorio allorquando facilitano lo scambio di informazioni e contaminazioni tecnologiche (<em>knowledge spillovers<\/em>) [3].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo di comunit\u00e0 specializzate in differenti ambiti di offerta turistica gastronomica rispondono a tale esigenza in quanto favoriscono la creazione di nuove traiettorie di sviluppo basate su <strong>ricombinazioni di conoscenze gi\u00e0 esistenti<\/strong>. La loro efficacia in questo caso \u00e8 legata allo sviluppo di strumenti innovativi, come ad esempio le <strong>piattaforme di interscambio tecnologiche<\/strong> [4], che facilitano l\u2019interazione tra soggetti con conoscenze e competenze complementari. Questo articolo fornisce un esempio di sviluppo di una <em>digital food community <\/em>attraverso cui \u00e8 possibile elaborare informazioni caratterizzanti l\u2019offerta di prodotti\/servizi complementari del settore enogastronomico, geo.referenziati rispetto al territorio di appartenenza, integrandoli con i dati relativi alla domanda di prodotti e servizi geo-localizzata nella stessa area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Review della letteratura. <\/strong>Il crescente interesse per il turismo enogastronomico \u00e8 dimostrato da numerosi studi che considerano la cucina e la produzione agroalimentare tipica come fattori discriminanti il comportamento di acquisto come la scelta della destinazione turistica e il periodo di permanenza dei visitatori [5,6,7].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il settore del turismo alimentare \u00e8 diventato nel corso del tempo un segmento emergente del mercato turistico grazie a un maggiore grado di diversificazione dell\u2019offerta. Ne sono esempi la crescente richiesta di visite ai produttori di alimenti, l\u2019accesso e la partecipazione ai processi di produzione e preparazione dei prodotti, la possibilit\u00e0 di vedere dal vivo come viene preparato un determinato piatto, la partecipazione a festival gastronomici e itinerari turistici slow e molto altro. Tale variet\u00e0 di offerta pu\u00f2 essere osservata anche alla luce delle varie denominazioni che questa tipologia di esperienza assume: turismo culinario, <strong>turismo gourmet<\/strong>, turismo del vino, turismo del gusto, sebbene quella di turismo gastronomico sia considerata quella pi\u00f9 diffusa nel settore [8].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Nummedal &amp; Hall (2006) quando si parla di cibo locale non ci si riferisce solo a prodotti coltivati localmente, ma bisogna considerare anche materie prime e ingredienti anche al di fuori dell\u2019area di produzione, che per\u00f2 vengono lavorati localmente. In questo caso, il prodotto \u00e8 considerato autentico di una particolare comunit\u00e0 quando questo,\u00a0 in termini di preparazione, stili di cottura e uso degli ingredienti principali, viene tramandato di generazione in generazione [9].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questi studi appare evidente come la comunit\u00e0 che ruota attorno al settore del turismo gastronomico, fatta di specializzazioni differenti (produttori di materie prime, ristoratori, formatori, promotori, etc.), rivesta un ruolo chiave nello sviluppo del territorio [8]. Tosun (2000) definisce i partecipanti di una comunit\u00e0 nello sviluppo delle destinazioni turistiche come una forma di attivit\u00e0 in cui i singoli attori assieme a una serie di opportunit\u00e0 assumono anche la responsabilit\u00e0 del suo funzionamento attraverso la partecipazione attiva [10]. Chiffoleau (2009) sottolinea l\u2019importanza del coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali in quanto consentirebbe agli imprenditori del posto di essere economicamente e socialmente sostenibili grazie a una maggiore diversificazione dell&#8217;esperienza turistica, l&#8217;estensione della stagioni turistiche e il conseguente incremento della spesa media sostenuta dai visitatori [11]. Raji M. et al (2017) in un loro studio hanno esplorato la possibilit\u00e0 di creare una comunit\u00e0 per lo sviluppo delle destinazioni turistiche rurali in Malaysia puntando sui prodotti locali come fattori determinanti la crescita [12].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In risposta a tale esigenza, il concetto di comunit\u00e0 locale \u00e8 ben rappresentato dalle nuove <em>community<\/em> digitali dove, in particolare nel turismo gastronomico, gli utenti diventano parte attiva nella generazione di nuovi contenuti attraverso ad esempio il<strong> food blogging<\/strong>, recensioni alimentari su siti specializzati social network e piattaforme di condivisione on line [13,14,15]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Materiali e metodi. <\/strong>Per la realizzazione del presente lavoro \u00e8 stata in una prima fase creata la community dedicata al mondo del cibo, denominata TIPCS, in una seconda fase si \u00e8 proceduto alla realizzazione della piattaforma tecnologica in grado contenere tutte le informazioni relativa alla domanda\/offerta di prodotti e servizi del settore enogastronomico nonch\u00e9 di quelle relative alla loro localizzazione geografica.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>Creazione di una digital community platform per settore food<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La piattaforma denominata Tipics \u00e8 <em>community<\/em> dedicata alla valorizzazione delle tipicit\u00e0 e delle eccellenze italiane che nasce in Calabria con lo scopo di\u00a0mantenere viva la\u00a0tradizione enogastronomica di tutto il territorio nazionale attraverso la creazione, la condivisione e lo scambio di informazioni ed esperienze tra gli utenti iscritti. Il focus principale della <em>community<\/em> \u00e8 raccontare tutto ci\u00f2 che si \u201cnasconde\u201d dietro il prodotto: la sua storia, le tradizioni produttive, il territorio. La piattaforma, inoltre, \u00e8 stata progettata per raccogliere i contributi di tutti gli appassionati del cibo e delle tipicit\u00e0 italiane, rivolgendosi a tutte le tipologie di utenti curiosi di scoprire i sapori della tradizione italiana, regione per regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>community<\/em> prevede il coinvolgimento dei principali attori del settore <em>food<\/em>: aziende, chef, giornalisti enogastronomici, <em>food blogger<\/em>, <em>travel blogger<\/em>, <em>media maker<\/em>, sommelier, istituti alberghieri, ma anche singoli individui curiosi delle tipicit\u00e0 italiane e amanti del settore enogastronomico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia della community \u00e8 quella da un lato, di promuovere e valorizzare le piccole e medie aziende agroalimentari italiane, dall\u2019altro consentire a tutte le varie tipologie di utenti di scambiare informazioni utili, consigli, opinioni sui prodotti, ricette, tradizioni e tipicit\u00e0 dei territori fungendo anche da stimolo all\u2019attivazione di collaborazioni tra soggetti.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>Realizzazione del tool di georeferenziazione e geolocalizzazione dei punti di interesse<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista tecnologico, la piattaforma Tipics \u00e8 stata dotata di un sistema informativo geografico G.I.S. (Geographical Information System) che consente di reperire automaticamente, attraverso rappresentazione\/individuazione su mappa, informazioni in merito ad aziende, prodotti ed eventi. Tali informazioni sono rese disponibili agli utenti e possono essere circoscritte alle vicinanze della propria posizione geografica durante la navigazione all\u2019interno del sito. L\u2019intero processo, si basa sulla georeferenziazione dei siti di produzione locale, denominati <em>Food Factory<\/em> con annessi punti vendita e dei luoghi degli eventi promossi (in corso di svolgimento o di breve inizio) e quindi sulla memorizzazione delle relative coordinate geografiche, successivamente elaborate in tempo reale, per fornire le informazioni in merito a ci\u00f2 che \u00e8 presente vicino alla posizione dell\u2019utente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo da un approccio di tipo <em>topical network<\/em> \u00e8 stato realizzato un database che memorizza le posizioni geografiche di produttori o di eventi relazionandole con tutte le informazioni relative agli stessi; l\u2019archivio viene popolato direttamente dagli utenti in fase di compilazione della scheda anagrafica, il semplice inserimento degli\/dell\u2019 indirizzi\/o avvia un script in grado di rilevare la posizione GPS dello stesso in coordinate geografiche espresse in gradi decimali e quindi l\u2019esatta georeferenziazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo script interagisce con sistemi geografici esistenti <em>opensource<\/em> dai quali \u00e8 possibile processare un indirizzo per ricavarne una posizione in coordinate geografiche secondo necessit\u00e0. Tale metodo consente di non utilizzare dispositivi GPS dinamici, cio\u00e8 in grado di rilevare costantemente una posizione, perch\u00e9 essendo l\u2019azienda \u201cstatica\u201d e comunque gi\u00e0 georeferenziata, attraverso latitudine e longitudine, su altri archivi di dominio pubblico viene meno la necessita di un dispositivo di questo tipo. Al reperimento dell\u2019informazione, tramite inserimento in piattaforma di un indirizzo completo (di una <em>food factory<\/em> o di un evento), vengono archiviate all\u2019interno della base di dati sia le coordinate geografiche che l\u2019indirizzo inserito dall\u2019utente, entrambe le informazioni saranno utili per modalit\u00e0 differenti nell\u2019applicazione di filtri (<em>query<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La creazione di una base di dati georeferenziata consente l\u2019analisi e il recupero di informazioni che possono essere sia legate alle posizioni dell\u2019utente durante la navigazione nella piattaforma che utilizzate per l\u2019eventuale estrazione di dati predittivi ricavabili da algoritmi da sviluppare ai fini statistici. La geolocalizzazione dell\u2019utente \u00e8 fornita in modo automatico dal browser sia in caso di navigazione da postazioni fisse che da dispositivi <em>mobile <\/em>mediante attivazione del GPS. Rilevata la posizione dell\u2019utente \u00e8 possibile determinare l\u2019area della circonferenza nella quale avverr\u00e0 la ricerca e il cui centroide sar\u00e0 proprio la posizione dello stesso utente; grazie all\u2019archiviazione delle coordinate geografiche in gradi decimali \u00e8 possibile determinare quali punti all\u2019interno del database ricadono nella circonferenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il raggio di ricerca \u00e8 determinato attraverso la modifica delle ultime cifre decimali delle coordinate dell\u2019utente, definite le minime coordinate (positive e negative) rispetto a quelle che definiscono la posizione dell\u2019utente, \u00e8 possibile eseguire opportune <em>query<\/em> all\u2019interno della base di dati per ricavare tutte le occorrenze vicino alla posizione di centroide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La possibilit\u00e0 di modificare l\u2019ampiezza del raggio \u00e8 determinata dalla variazione numerica da attribuire (positivamente e negativamente) alle coordinate della posizione dell\u2019utente; tale valore si modifica automaticamente fino a una quota massima predefinita, attraverso ricerche reiterative, al fine di garantire, nel limite del possibile, un numero minimo di occorrenze in relazione alla posizione del centro della ricerca. Inoltre, con l\u2019arricchimento della base di dati, le reiterazioni di ricerca tenderanno a diminuire garantendo risultati pi\u00f9 precisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito viene presentato lo schema dei flussi di dati che descrivono il processo:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8597\" src=\"https:\/\/www.opencalabria.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/quattro4.png\" alt=\"\" width=\"908\" height=\"822\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. Conclusioni.<\/strong> Il turismo gastronomico \u00e8 considerato elemento cruciale per la costruzione della brand identity di una destinazione turistica in quanto potenzialmente in grado di accrescere il grado di riconoscibilit\u00e0 della stessa nel vasto mercato del \u00a0turismo. Tale approccio entra in contrasto con il fenomeno della globalizzazione, fino ad oggi pi\u00f9 orientato alla standardizzazione dei prodotti e dei servizi che non alla diversificazione degli stessi attraverso la valorizzazione delle loro caratteristiche distintive. Il concetto base su cui si fonda il turismo gastronomico e da cui si alimenta \u00e8 costituito proprio dal territorio circostante fatto di persone e fattori ambientali difficilmente replicabili in ambienti diversi. La sfida del settore, in questo senso \u00e8 rappresentata dalla necessit\u00e0 di collegare gli attori che popolano la comunit\u00e0: agricoltori, produttori e trasformatori, chef, servizi di ristorazione, industria, organizzatori di eventi, ciascuno con le sue competenze e tradizioni, che assieme contribuiscono a creare la dimensione identitaria del territorio. In tal senso, anche la Food and Agricolture Organization delle Nazioni Unite (FAO) gi\u00e0 nel volume pubblicato nel 2009 intitolato \u201cLinking People, Places and Products. A Guide for Promoting Quality Linked to Geographical Origin and Sustainable Geographical Indications\u201d [16] sottolineava l\u2019importanza di collegare cibo, territorio e persone riconoscendo in queste tre dimensioni gli elementi essenziali per uno sviluppo territoriale sostenibile. La piattaforma proposta con questo lavoro \u00e8 un esempio concreto di integrazione tra strumenti digitali e <em>community<\/em> specializzate in grado di dare risposta al crescente bisogno di interazione tra produttori, territorio e visitatori fornendo un valido strumento alternativo ai tradizionali sistemi di censimento e mappatura dell\u2019offerta turistica locale.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>World Tourism Organization and Basque Culinary Center (2019), <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.18111\/9789284420957\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Guidelines for the Development of Gastronomy Tourism<\/a>, UNWTO, Madrid, DOI: https:\/\/doi.org\/10.18111\/9789284420957<\/li>\n<li>James, L., &amp; Halkier, H. (2016). Regional development platforms and related variety: Exploring the changing practices of food tourism in North Jutland, Denmark. European Urban and Regional Studies, 23(4), 831-847.<\/li>\n<li>Frenken, K. et al. (2007) Related Variety, Unrelated Variety and Regional Economic Growth. Regional Studies, 41(5), 685\u2013697.<\/li>\n<li>Lewis T. (2018) Digital food: from paddock to platform, Communication Research and Practice, 4:3, 212-228.<\/li>\n<li>Quan, S., and Wang, N., 2004. Towards a structural model of the tourist experience: An illustration from food experiences in tourism. Tourism Management, 25(3), pp. 297-305.<\/li>\n<li>Fox, R., 2007. Reinventing the gastronomic identity of Croatian tourist destinations. International Journal of Hospitality Management, 26(3), pp. 546-559.<\/li>\n<li>Kim, S., &amp; Iwashita, C. (2016). Cooking identity and food tourism: The case of Japanese udon noodles. Tourism Recreation Research, 41(1), 89\u2013100.<\/li>\n<li>Ellis et al. (2018). What is food tourism?. Tourism Management 68 (2018) 250\u2013263<\/li>\n<li>Nummedal, M., &amp; Hall, C. M. (2006). Local Food in Tourism : An Investigation of the New Zealand South Island\u2019s Bed and Breakfast Sector\u2019s Use and Perception of Local Food. Tourism Review International, 9, 365\u2013378.<\/li>\n<li>Tosun, C. (2000). Limits to community participation in the tourism development process in developing countries. Tourism Management, 21(6), 613\u2013633<\/li>\n<li>Chiffoleau, Y. (2009). From politics to Co-Operation: The dynamics of Embeddedness in Alternative Food Supply Chains. Sociologia Ruralis, 49(3), 218\u2013235<\/li>\n<li>Raji, M. N. A. et al (2017). Past and present practices of the Malay food heritage and culture in Malaysia. Journal of Ethnic Foods.<\/li>\n<li>Andrew Garbett (2016), App Movement: A Platform for Community Commissioning of Mobile Applications, CHI &#8217;16 Proceedings of the 2016 CHI Conference on Human Factors in Computing Systems Pages 26-37<\/li>\n<li>Chaskin R.J., et al. (1997). Implementing comprehensive community development: Possibilities and limitations. Social Work, 42.5: 435-444.<\/li>\n<li>Gross, S. et al. (2011) Foodmunity: designing community interactions over food. In Proc. of CHI EA \u201911, New York, NY, USA, 2011, ACM, pp. 1019\u20131024.<\/li>\n<li>Vandecandelaere, E. et al. (2010). Linking People, <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/docrep\/013\/i1760e\/i1760e00.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Places and Products. A Guide for Promoting Quality Linked to Geographical Origin and Sustainable Geographical Indications<\/a>; FAO: Rome, Italy.<br \/>\n<hr \/>\n<hr \/>\n<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Integrazione tra piattaforme digitali e community specializzate per individuare aree di sviluppo turistico<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[3,461],"tags":[],"coauthors":[33],"class_list":["post-8594","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-re","category-volume-4-q2-2020"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - 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