{"id":4285,"date":"2018-07-02T14:08:22","date_gmt":"2018-07-02T13:08:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.opencalabria.com\/?p=4285"},"modified":"2020-09-08T10:31:29","modified_gmt":"2020-09-08T08:31:29","slug":"i-ritardi-della-strategia-nazionale-per-le-aree-interne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.regionaleconomy.eu\/rivista\/re\/i-ritardi-della-strategia-nazionale-per-le-aree-interne\/","title":{"rendered":"I ritardi della strategia nazionale per le aree interne"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si definiscono interne le aree che sono significativamente distanti dai centri che offrono servizi essenziali in materia di istruzione, sanit\u00e0 e mobilit\u00e0.\u00a0 Pi\u00f9 in particolare, un\u2019area interna non \u00e8 in grado di soddisfare l\u2019offerta simultanea di: i) istruzione scolastica secondaria; ii) ospedali con Dipartimento emergenza-urgenza (DEA I livello) e iii) stazioni ferroviarie classificate almeno come \u201cSilver\u201d dalle Rete Ferroviaria Italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la classificazione dei comuni realizzata dall\u2019Agenzia per la Coesione Territoriale, una parte prevalente del territorio italiano (circa il 60%) fa parte di Comuni lontani dai servizi essenziali, contraddistinguendosi, pertanto, come \u2018area interna\u2019. Nel corso del tempo queste aree hanno scontato la distanza dai centri urbani con una forte contrazione demografica e occupazionale e una conseguente riduzione dell\u2019offerta di servizi pubblici e locali rischiando, soprattutto nelle aree rurali, la desertificazione demografica. Invertire le attuali tendenze demografiche \u00e8, pertanto, un obiettivo delle politiche di sviluppo locale, le quali puntano alla rivitalizzazione del capitale territoriale (risorse naturalistiche, culturali, artistiche, sistemi agro-silvo-pastorali) inutilizzato e ad alto potenziale di sviluppo economico delle aree interne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal fine \u00e8 stata implementata la <strong>Strategia Nazionale delle Aree interne<\/strong> (SNAI) nell\u2019ambito della politica regionale di coesione per il ciclo 2014-2020 con l\u2019obiettivo di aumentare il benessere della popolazione residente e potenziale. La mappatura delle aree \u00e8 stata effettuata secondo livelli di perifericit\u00e0, ossia in base al tempo di percorrenza che intercorre tra il comune e il centro di offerta di servizi pi\u00f9 vicino. Le aree sono state classificate in: \u201cdi cintura\u201d (percorrenza inferiore a 20 minuti), \u201cintermedie\u201d (tra 20 e 40\u2019), \u201cperiferiche\u201d (tra 40 e 75\u2019) e \u201cultra-periferiche\u201d (oltre 75\u2019). La somma delle ultime tre tipologie, rappresenta le cosiddette \u201caree interne\u201d nella quale rientrano 4261 comuni (53% del totale) in cui risiede il 23% della popolazione italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In base all\u2019Accordo di Partenariato 2014-2020, le Regioni e la Provincia Autonoma di Trento hanno selezionato un minimo di due fino a un massimo di cinque aree, per un totale di 68 aree a cui ne sono state aggiunte altre quattro nel corso del 2017, per un totale di 72 aree comprendenti 1077 Comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le risorse finanziarie.<\/strong> Il finanziamento della Strategia Nazionale per le Aree Interne avviene sia tramite risorse proprie dello Stato, sia con le risorse della politica di coesione (FESR, FEARS, FSE). La dotazione finanziaria complessiva della Strategia Nazionale ammonta a 281,18 milioni di euro<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> a cui si devono sommare le risorse allocate dalle regioni per le Strategie regionali delle aree interne, nell\u2019ambito dei Programmi Operativi Regionali (POR) e dei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La strategia regionale per le aree interne. <\/strong>Seguendo la classificazione ministeriale, i comuni calabresi classificabili come \u201cArea interna\u201d sono 327 e rappresentano l\u201980% circa del totale regionale. I comuni classificati come \u201cintermedi\u201d sono 152 (37%), i \u201cperiferici\u201d sono 142 (35%) e gli \u201cultraperiferici\u201d 33 (8%). Il restante 20% dei comuni \u00e8 classificato nella macro-categoria \u201cCentri\u201d [2].<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4300\" src=\"https:\/\/www.regionaleconomy.eu\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/tabella-aree-interne-1.png\" alt=\"\" width=\"1059\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.regionaleconomy.eu\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/tabella-aree-interne-1.png 1059w, https:\/\/www.regionaleconomy.eu\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/tabella-aree-interne-1-300x101.png 300w, https:\/\/www.regionaleconomy.eu\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/tabella-aree-interne-1-768x259.png 768w, https:\/\/www.regionaleconomy.eu\/rivista\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/tabella-aree-interne-1-1024x345.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1059px) 100vw, 1059px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Elaborazione Opencalabria su dati Agenzia Coesione (<a href=\"http:\/\/www.agenziacoesione.gov.it\/opencms\/export\/sites\/dps\/it\/documentazione\/Aree_interne\/Classificazione_comuni_2014.csv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">link<\/a>)<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Delibera della Giunta Regionale della Calabria (n. 490\/2015) \u00e8 stata approvata, inoltre, <a href=\"http:\/\/regione.calabria.it\/calabriaeuropa\/calabriaeuropa\/images\/Strategia%20Aree%20interne%20revPP%2019%2010%2015.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la Strategia Regionale per le Aree Interne (SRAI)<\/a>. I comuni calabresi che ricadono in ambiti territoriali di sperimentazione sono 58 e sono cosi&#8217; suddivisi: \u201cGrecanica\u201d (11 comuni), \u201cIonico Serre\u201d (14), \u201cReventino Savuto\u201d (14), \u201cSila e Presila\u201d (19). Queste 4 aree interessano una popolazione complessiva di 104 mila residenti e una <span style=\"float: none; background-color: transparent; color: #333333; cursor: text; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none;\">superficie <\/span>di 2300 km<sup>2<\/sup> circa. <span style=\"float: none; background-color: transparent; color: #333333; cursor: text; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none;\">L\u2019area del \u201cReventino Savuto\u201d \u00e8 stata scelta quale prima area progetto sulla quale sperimentare la SNAI.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il sostegno alla politica, la Regione Calabria prevede un impegno integrato a valere sui tre fondi comunitari (FESR, FSE e FEASR) per un importo di almeno 200 milioni di euro. Ulteriori risorse potranno essere individuate nell&#8217;ambito degli stanziamenti afferenti al FSC e al PAC (per la parte riguardante la mobilit\u00e0 sostenibile).<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[3]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Discussione. <\/b>La politica in esame e&#8217; nata per offrire risposte immediate ai territori che soffrono di un congruo numero di marginalit\u00e0. L&#8217;esame dello stato di attuazione della strategia evidenzia i forti ritardi che si osservano in Italia e, soprattutto, in Calabria. Basti pensare che il progetto pilota dell&#8217;area del Reventino ha superato la fase della firma da parte dei sindaci dei comuni coinvolti alla fine del mese di Giugno 2018. Tre anni dopo la delibera regionale di approvazione della SRAI. E siamo ancora all&#8217;inizio dell&#8217;attuazione della strategia nell&#8217;area pilota, perch\u00e9 la stessa deve essere approvata dal Comitato Tecnico Nazionale SNAI, prima della predisposizione dell&#8217;APQ, dell&#8217;individuazione delle linee di indirizzo e di tutte le fasi legate ai bandi. Esistono ragionevoli dubbi sul fatto che il <em>timing<\/em> della politica per le altre aree possa essere diverso da quello osservato finora per il Reventino. A meno che non si utilizzera&#8217; la SRAI per accelerare la spesa delle risorse comunitarie in prossimit\u00e0 della fine del ciclo 2014-2020. In estrema sintesi, si pu\u00f2&#8217; dire che la SNAI prima e a valle le SRAI, siano l&#8217;ennesimo esempio del basso successo della <em>governance<\/em> a pi\u00f9 livelli delle politiche di sviluppo locale. Questo approccio, evidentemente, sconta difficolt\u00e0 legate all&#8217;incapacit\u00e0 di usare in modo efficiente il tempo nelle fasi della predisposizione della politica, della concertazione, del dialogo istituzionale, del coordinamento tra centro e periferia, della condivisione delle idee di sviluppo dei territori. Peraltro, e&#8217; ragionevole affermare che le aree interne non debbano essere considerate come laboratori per verificare l&#8217;efficacia di un modello di gestione delle politiche che pi\u00f9 volte ha gi\u00e0 mostrato le sue criticit\u00e0. E&#8217; pi\u00f9 sensato pensare che il primo obiettivo della SNAI debba essere, invece, aggredire e risolvere la marginalit\u00e0 in tempi rapidi e con azioni efficaci sui territori. Per conseguire questo risultato si potrebbe sperimentare &#8211; certamente nelle aree dei progetti pilota e poi eventualmente estenderlo altrove &#8211; un modello di <em>fast trac<\/em>k, che e&#8217; metodo\u00a0 alternativo alla farraginosa governance multilivello.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <span style=\"font-size: 10pt;\">Cos\u00ec ripartita: 16 milioni di euro per l\u2019anno 2015, 60 milioni di euro per l\u2019anno 2016, 94 milioni di euro per l\u2019anno 2017, 20 milioni di euro per l\u2019anno 2018, 30 milioni di euro per l\u2019anno 2019, 30 milioni di euro per l\u2019anno 2020 e 31,18 milioni di euro per l\u2019anno 2021<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.opencalabria.com\/wp-admin\/post.php?post=4285&amp;action=edit#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[2<span style=\"font-size: 10pt;\">]<\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt;\"> Nella tabella non si tiene conto dell&#8217;istituzione ne&#8217; del comune di Casali del Manco, nato dalla fusione dei comuni di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta, ne&#8217; del comune di Corigliano-Rossano nato dalla fusione tra Corigliano Calabro e Rossano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">\u00a0<\/span><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><span style=\"font-size: 10pt;\">[3]<\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt;\"> Deliberazione n. 490 della seduta del 27 novembre 2015. Oggetto: Politica di Coesione 2014\/2020. Approvazione Strategia Regionale per le Aree Interne (SRAI) e individuazione area progetto per la Strategia Nazionale per le Aree Interne del Paese (SNAI).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seguendo la classificazione ministeriale, i comuni calabresi classificabili come \u201cArea interna\u201d sono 327 e rappresentano l\u201980% circa del totale 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He has been visiting researcher at the University of Essex, the University of Reading, Copenaghen Business School, FAO, EU Commission (DG Development), University of Siirt, University of London and at the Universit\u00e9 Paris Nanterre. In August 2015, Prof. Aiello launched OpenCalabria.com, a website focusing on the Italian regional divide. He is Editor in Chief of Regional Economy, the online journal managed by OpenCalabria. Currently, much of his research focuses on the innovation-productivity nexus and on efficiency analysis. He has published widely in many Italian journals and in several leading international journals. Prof. Aiello is also author of about 180 short papers to disseminate economic knowledge to a more general audience rather than only to specialists. He has been scientific coordinator (or member) of research programs funded by EU Commission, Italian Ministry of Research and by Regione Calabria. 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